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Novità nel mondo del WiFi

Guglielmo, il Free Wifi italiano che punta all’internazionalizzazione

Gugliemo free wifi

La piattaforma Guglielmo nasce in Italia nel 2004 ed ottiene da subito il supporto di grandi aziende che la adottano come propria piattaforma per l’accesso pubblico al Wifi.

Oggi la società è costituita da investitori privati con lunga esperienza nei settori delle telecomunicazioni, in particolare la fonia mobile.

E’ possibile ottenere maggiori informazioni sugli hotspot Guglielmo, sul sito ufficiale.

 

Free Luna, il social Wifi nato a Trento

Free Luna

Free Luna è un servizio di hotspot wifi simile a Wimo free Wifi che nasce nel 2004, qualche anno dopo Wimo.

La società fondatrice del servizio Free Luna, la Futur3 srl, inizia la sua storia nel trentino con l’obiettivo di combattere il digital divide nelle zone montane non raggiunte dall’ADSL.

Uno dei nostri migliori competitor, riceve il supporto di grandi marchi ed aziende.

A differenza di Wimo, ad oggi non dispone di offerte a canone zero, ma una basic ed una unlimited.

Maggiori informazioni circa le nuove offerte ed i nuovi servizi offerti da Free Luna, sono disponibili sul sito web ufficiale.

Decreto Pisanu e Liberalizzazione del Wifi, cosa cambia

Legge Pisanu, novità:

Secondo quanto stabilito nel decreto Milleproroghe, dal 1° gennaio 2011 il Wifi e le connessioni pubbliche in generale in Italia non saranno più soggette ai vincoli imposti dalla legge Pisanu del 2005.

Essendo stato pubblicato giovedì 30 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto è immediatamente esecutivo e nei prossimi mesi sarà discusso e convertito in legge in Parlamento.
Cosa succede esattamente alle connessioni Wifi pubbliche in tutta Italia? Se voglio aprire un Internet Point cosa devo fare?

Secondo quanto stabilito dal primo comma dell’articolo 7 della legge Pisanu (ancora in essere), chi vuole aprire un Internet Point deve ottenere l’autorizzazione del Questore.

Se voglio mettere il Wi-Fi nel mio ristorante/bar/lavanderia a gettoni/albergo cosa devo fare?

Secondo il nuovo decreto, solo ai soggetti che hanno come attività primaria la messa a disposizione del pubblico di risorse di connettività è richiesta la licenza del Questore.
Le Associazioni, i circoli privati ed i soggetti non giuridici non sono più tenuti alla richiesta di tale autorizzazione, tra l’altro già non necessaria per gli esercenti di attività commerciali.
Il ristorante/bar/lavanderia a gettoni/albergo che mette a disposizione un Access Point deve tuttavia tenere conto degli obblighi imposti agli operatori di telecomunicazioni, fra i quali la richiesta di autorizzazione generale al ministero.
L’alternativa è affidarsi a un operatore, come WIMO, che eroga il servizio e si fa quindi carico di questi obblighi.

Quali rischi si assume chi condivide la propria connessione WiFi?
Ci sono implicazioni legali se qualcuno commette un illecito con la nostra connessione?

L’abrogazione dell’obbligo di identificazione degli utenti non ha abrogato le responsabilità del titolare della connessione ADSL.
Il titolare del contratto di connessione ADSL è l’unico responsabile di eventuali atti illegali commessi usando quel collegamento (distribuzione di materiale pedopornografico, utilizzo illecito di carte di credito, etc.), a meno che non sia in grado di individuare il soggetto che ha commesso l’illecito.
Ecco perchè è sempre necessario per chi vuole offrire la connessione Wifi utilizzare il servizio Wimo che consente di identificare gli autori di eventuali illeciti sollevando il gestore da ogni responsabilità.

Perché si è deciso di abrogare la Pisanu? Non era stata pensata per motivi di sicurezza?

E’ stato lo stesso Beppe Pisanu, che nel 2005 era ministro dell’Interno, a rispondere a questa domanda nel 2009: “Le esigenze di sicurezza sono mutate e l’accesso a Internet come agli altri benefici dello sviluppo tecnologico deve essere facilitato“.
La necessità di identificare gli utenti, a dire il vero, è stata sottolineata anche recentemente dal procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso e dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, motivo per cui ci si aspettava l’adozione di un sistema di riconoscimento più al passo con i tempi come l’identificazione tramite Sim.

Cambierà qualcosa nei prossimi mesi?

La maggioranza ha assicurato che applicherà modifiche esclusivamente relative a situazioni di straordinaria emergenza in cui il ministro Maroni potrà chiedere l’identificazione degli internauti.
Attualmente le linee guida fissate dalla circolare ministeriale 2008 sono ancora in vigore, ed è in discussione in parlamento un disegno di legge che si propone di ufficializzare tali modalità di autenticazione utenti (SIM, Carta di Credito e/o altri sistemi di riconoscimento ed identificazione elettronica).


Dal primo gennaio il Wifi sarà gratuito in tutta Italia?

La gratuità o il pagamento del segnale dipendono dal soggetto o dall’ente che lo mette a disposizione.
Il circuito Wimo free Wifi continua a registrare nuove adesioni in tutta Italia affermandosi come il principale Network Free wifi italiano, l’unico che consente di utilizzare le stesse credenziali di accesso sull’intero territorio nazionale.

Dal primo gennaio il segnale Wifi coprirà tutta l’Italia?

Ovviamente no. L’abrogazione dell’articolo 7 della legge Pisanu (primo comma escluso) elimina l’obbligo, per chi offre connettività Wi-Fi, di identificare gli utenti attraverso carta d’identità. Lo sviluppo del Wi-Fi è tutta un’altra questione, anche se la Pisanu ha contribuito negativamente rendendo troppo macchinosa la burocrazia legata alla diffusione del collegamento.

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